
dal blog LABALLERINADELLOZAR
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto. (José Saramago)
O Rose, thou art sick!
The invisible worm,
That flies in the night,
In the howling storm,
Has found out thy bed
Of crimson joy;
And his dark secret love
Does thy life destroy.
Rosa, tu sei malata,
quell'insetto invisibile
che la notte vola
nell'urlo della tempesta
ha scoperto il tuo letto
di gioia color porpora,
e il suo amore oscuro e segreto
la tua vita consuma e distrugge.
(William Blake, La rosa malata)

«lo sono Apollo.....» Dafne si ritrasse. Alzò un braccio a coprirsi gli occhi e Apollo ne approfittò per cingerla alla vita e trascinarla nel bosco. La ninfa si liberò e si mise a correre. Mentre scappava invocò sua madre. Gea la Madre Terra intervenne. Man mano che la corsa della ninfa si rallentava, il suo corpo mutava: i suoi capelli divennero fronde leggere, le sue braccia si levarono alte verso il cielo diventando flessibili rami; il suo corpo aggraziato si ricoprì di corteccia; i suoi delicati piedi si tramutarono in robuste radici ed il suo volto, rigato di lacrime, svaniva nella cima dell’albero. Dafne si era trasformata in un leggiadro e forte albero che prese il nome di Lauro (dal greco dafne = lauro). 
All'origine il giardino aveva un significato