giovedì, gennaio 14, 2016
mercoledì, maggio 06, 2015
I giardini - Jorge Guillén
I giardini
Tempo in profondo; scende sui giardini.
Guarda come si posa. Ora
s’affonda,
è tua l’anima sua. Che trasparenza
di sere unite insieme per
l’eterno!
La tua infanzia, sì, favola di fontane…
Jorge Guillén
sabato, luglio 21, 2012
domenica, gennaio 01, 2012
giovedì, ottobre 06, 2011
Su alcune foglie esposte al sole le ombre di altre foglie; talvolta, quando l’intero cespuglio oscilla, le ombre fremono insieme alle foglie; talvolta si muovono invece solo le foglie esposte al sole, uscendo dall’ombra (quando oscilla un unico ramo); altrimenti, invece, sono solo le ombre a fremere sulle silenziose foglie esposte al sole, rigide.
Peter Handke – il peso del mondo
Peter Handke – il peso del mondo
giovedì, febbraio 24, 2011
domenica, marzo 14, 2010
mercoledì, febbraio 17, 2010
esiste un modo per conservare almeno un frammento di ciò che ci viene strappato dal tempo, dal destino, dallo sguardo del prossimo?
Amélie Nothomb sorride. «Noi siamo come dei proprietari di immensi terreni, che piano piano, inesorabilmente, ci vengono tolti, fino a che non ci resta da coltivare che un minuscolo giardino superstite. Io scrivo di questa perdita, eppure, scrivendo, coltivo ancora il mio piccolo giardino».
domenica, febbraio 14, 2010
terrestria sidera flores
i fiori sono le stelle della terra....
Un ciuffo di muscari che si fa evidente tra i muri indaffarati di una casa ci ricorda che c'è un giardino per tutti, il giardino dell'eden...i giardini pensili di Babilonia... fino al giardino d'inverno...al giardino d'infanzia.
Se i fiori fossero un libro.. non sarebbero Pinocchio, "comportati da bravo bambino e sarai premiato" ma Alice: "vivi il tuo tempo, gioca, crea, esplora, sperimenta, stupisciti, divertiti"....
martedì, dicembre 29, 2009
lunedì, dicembre 28, 2009
VINTAGE 50s TIN BATTERY OP.LINEMAR BUSY SECRETARY
buon anno 2010 a tutte le segretarie frustrate come me
domenica, ottobre 25, 2009
all'ombra dell'ultimo sole....
Comme l’explique Auguste Macke, peintre qui appartint au mouvement Der Blaue Reiter : « La forme est un mystère pour nous, parce qu’elle est l’expression de forces mystérieuses. […] partout au monde les formes tiennent un discours sublime. Dans le jeu des enfants déjà, dans le chapeau de la cocotte, […] des idées invisibles se matérialisent doucement. »
venerdì, agosto 28, 2009
nessuno tocchi Caino
come in una favola le limacce si accoppiano e fanno con le bocchine un cestino azzurro poi lo mangiano e se ne vanno ognuna per la sua stradina


foto di Sergio Cagliani
Nessuno tocchi Caino, nè tantomeno le lumache, con qualche accorgimento si puo' convivere, nel giardino si privilegino piante a loro poco gradite (non il luppolo, ad esempio, per il quale sono capaci di superare qualsiasi ostacolo finchè non è ridotto come lo scheletro di un ombrello) o si mettano piante in abbondanza, in modo che ci sia nutrimento per loro e per i nostri occhi

Nessuno tocchi Caino, nè tantomeno le lumache, con qualche accorgimento si puo' convivere, nel giardino si privilegino piante a loro poco gradite (non il luppolo, ad esempio, per il quale sono capaci di superare qualsiasi ostacolo finchè non è ridotto come lo scheletro di un ombrello) o si mettano piante in abbondanza, in modo che ci sia nutrimento per loro e per i nostri occhi
*****
un blog rispettoso
un blog rispettoso
un altro accoppiamento
delicatessen
Quando dagli altri non viene alcun incoraggiamento, quando siamo disgustati dal mondo esteriore, indeboliti corrotti, abbruttiti,allora gli onesti e i delicati devono cercare in se stessi, da qualche parte, un luogo in cui vivere. L’anima che non può espandersi si concentrerà.
Flaubert
*
e non chiediamo altro che una cura infanitile, sabotaggi ...clandestinità, dita nelle cose
T.A.Z. Hakim Bey
sabato, agosto 08, 2009
libri + fiori = una somma enorme
sabato, giugno 20, 2009
colori e sapori del bosco - mail art call Città di Castello PG
sabato, giugno 13, 2009
domenica, maggio 03, 2009
un vero orto nell'entroterra ligure
Credo nel giardino, credo in una nozione di convivenza pacifica, di qualità della vita che, come nel Candido di Voltaire, fa del giardino il suo segno rappresentativo.
Credo nel giardino come simbolo, simbolo di vissuti positivi, di orizzonti di senso, di figure terrene di felicità.
Credo nel valore fondamentale della natura che accoglie l’uomo, un valore che si dispiega nella continua tensione ad equilibri, ad ecosistemi maturi ove il maggior numero possibile di esseri viventi trovi il proprio spazio e la propria espressione.
Credo nel giardino come tensione alla reciprocità con altre forme viventi, alla ricerca di un piacere condiviso, ad un senso e ad un rispetto profondo della vita in tutte le sue manifestazioni.
Credo nell’azione del giardiniere, un’azione che risponde alla forza cre
Credo nell’azione del giardiniere, un’azione che risponde alla forza creatrice della natura e che non dimentica i propri limiti: non dimentica che senza questa risposta non ci sarebbe giardino, non ci sarebbe dialogo.
Credo in un umanesimo che passa attraverso la relazione con la natura che circonda tutti gli esseri viventi e che crede nella forza e nella bellezza del completamento reciproco.
(John Dewey)
I believe in a kind of pacific cohabitation that find in the garden its representative sign. I believe in the garden like a symbol, a symbol of increasing life, related to horizons of sense, terrene figures of happiness.
I believe in the fundamental value of the nature that the man receives, a value that unfolds itself in the continuous tension to equilibriums, to mature ecosystems where the greater possible number of living beings find just their space and their own expression.
I believe in the garden like a tension to the mutuality with other living shapes, to the search of a shared pleasure, to the feeling of the sense of life and to a deeper respect of all its manifestations.
I believe in the action of the gardener, an action that answers to the creative force of nature, an action that does not forget its own limits: it does not forget that without the answer of nature therewould not be garden, there would not be dialogue.
I believe in a umanesimo passing through the relation with nature that involved all the living beings. I believe in the force and the beauty of the mutual completion.
(John Dewey)
Credo nel giardino come simbolo, simbolo di vissuti positivi, di orizzonti di senso, di figure terrene di felicità.
Credo nel valore fondamentale della natura che accoglie l’uomo, un valore che si dispiega nella continua tensione ad equilibri, ad ecosistemi maturi ove il maggior numero possibile di esseri viventi trovi il proprio spazio e la propria espressione.
Credo nel giardino come tensione alla reciprocità con altre forme viventi, alla ricerca di un piacere condiviso, ad un senso e ad un rispetto profondo della vita in tutte le sue manifestazioni.
Credo nell’azione del giardiniere, un’azione che risponde alla forza cre
Credo in un umanesimo che passa attraverso la relazione con la natura che circonda tutti gli esseri viventi e che crede nella forza e nella bellezza del completamento reciproco.
(John Dewey)
I believe in the fundamental value of the nature that the man receives, a value that unfolds itself in the continuous tension to equilibriums, to mature ecosystems where the greater possible number of living beings find just their space and their own expression.
I believe in the garden like a tension to the mutuality with other living shapes, to the search of a shared pleasure, to the feeling of the sense of life and to a deeper respect of all its manifestations.
I believe in the action of the gardener, an action that answers to the creative force of nature, an action that does not forget its own limits: it does not forget that without the answer of nature therewould not be garden, there would not be dialogue.
I believe in a umanesimo passing through the relation with nature that involved all the living beings. I believe in the force and the beauty of the mutual completion.
(John Dewey)
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